Publication Activity of the University of Ostrava - Archive
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Recent Submissions
Diapason de marqueurs miratifs en slovaque et en français
(2025) Ráčková, Lucia
Studia Romanistica 25(1), 2025, 95-107
Cette étude examine les marqueurs miratifs dans une perspective contrastive slovaque-française, en se basant sur un corpus parallèle : le roman Živý bič (Le fouet vivant) de Milo Urban. L’analyse s’appuie sur des exemples choisis afin d’identifier et de classer diverses expressions de sens miratifs dans les deux langues, selon la typologie proposée par Aikhenvald. L’hypothèse centrale est que, en slovaque, les notions de surprise et de contre-attente sont majoritairement véhiculées par des préfixes verbaux et des suffixes adverbiaux, tandis qu’en français, ces significations sont surtout exprimées par le subjonctif, les participes et les formes parfaites. Cela reste valable malgré l’absence en français d’une catégorie grammaticale d’aspect verbal, contrairement au slovaque, où des paires aspectuelles sont clairement établies. Par le biais d’une analyse comparative et contrastive, cette recherche explore également les questions d’équivalence formelle et sémantique dans la traduction littéraire. Les principaux résultats issus de ce corpus bilingue révèlent que : a) bien que la catégorie lexico-sémantique de la mirativité ne soit grammaticalisée ni en slovaque ni en français, la diversité des marqueurs miratifs reste large dans les deux langues ; b) l’expression de l’aspect verbal perfectif peut, dans les deux langues, fonctionner comme une stratégie mirative, c’est-à-dire une catégorie fondamentalement non mirative qui acquiert des nuances miratives dans des contextes spécifiques. Les conclusions de cette recherche pourraient avoir des applications pratiques dans le domaine des traductions slovaque-français et français-slovaque, en favorisant une compréhension plus fine de l’interaction entre les nuances miratives et les moyens lexico-grammaticaux mobilisés pour les exprimer dans ces langues indo-européennes.
Un nuovo indice di leggibilità per la lingua italiana
(2025) Pavan, Luca
Studia Romanistica 25(1), 2025, 83-94
Gli indici di leggibilità stabiliscono il livello di preparazione scolastica che un lettore deve avere per comprendere un testo e trovano applicazione in numerosi ambiti, dalle scuole alle aziende, ma anche negli ambienti militari. Si tratta di formule che, analizzando un testo, ne ricavano il grado di leggibilità. Occorre infatti conoscere il livello di difficoltà di un testo prima di somministrarlo a un lettore, se si vuole che esso venga compreso. Gli indici aiutano chi realizza i testi a trovare il giusto compromesso tra la leggibilità e la preparazione scolastica dei lettori. In alcuni paesi, come gli Stati Uniti, in alcune istituzioni scolastiche prima di fornire un testo agli studenti si richiede il valore di uno o più indici di leggibilità. Nelle aziende gli indici aiutano a redigere testi comprensibili a una folta platea di clienti, mentre in ambito militare da molti anni danno supporto a chi scrive manuali sull’uso degli armamenti. In questo articolo si descrive la realizzazione di un nuovo indice di leggibilità per l’italiano derivato dall’indice Rix-Pavan, a sua volta derivazione degli indici Rix e Lix. Sebbene l’IA sia in grado di stabilire la leggibilità di un testo, la frequenza di errori e inesattezze non consente, al momento, di ottenere risultati apprezzabili. Il nuovo indice, denominato Rix-Pavan-it, è molto più preciso del Rix-Pavan poiché utilizza il Nuovo Vocabolario di Base o NVdB edito da Tullio de Mauro (2016), al quale sono state aggiunte le principali forme flesse. Una nuova tabella di valutazione è stata redatta comparando i risultati dell’indice (realizzato al computer in una versione scritta in linguaggio Javascript) con una serie cospicua di testi letterari e articoli, scelti anche in base alle letture consigliate dai docenti dei vari ordini di scuola. I risultati sono molto incoraggianti e vengono qui proposti alcuni esempi di testi letterari analizzati e comparati con l’indice Rix-Pavan. Il nuovo indice consente di analizzare, nella versione al computer, testi di qualsiasi tipo, da quelli letterari agli articoli dei giornali. Può essere adottato dalle scuole e dalle pubbliche ammi nistrazioni al fine di creare testi che abbiano un alto grado di leggibilità. Inoltre il codice Javascript consente la creazione di un file contenente le parole del testo che non appartengono al NVdB: questa caratteristica è un valido supporto per revisionare il testo, cercando i sinonimi adatti per le parole ritenute difficili.
Considerazioni sul rapporto tra modo e persona nell'espressione della modalità nella frase italiana
(2025) Klímová, Eva
Studia Romanistica 25(1), 2025, 69-81
L’articolo si propone lo scopo di esaminare il rapporto tra il modo verbale e la categoria grammaticale della persona nell’espressione della modalità interpretata come grammaticalizzazione dell’atteggiamento soggettivo del parlante. Con questo proposito il modo verbale viene esaminato nella frase italiana con l’obbiettivo di evidenziare la maniera in cui esso coopera con le altre categorie grammaticali del verbo per indicare la funzione comunicativa dell’enunciato assieme a diversi significati modali di modalità deontica ed epistemica. Un legame molto stretto si può constatare tra le categorie del modo e del tempo, nel senso che il tempo di un modo può perdere in temporalità a vantaggio della modalità. L’attenzione si concentra sul rapporto tra modo e persona nell’atto di indicare diversi atti illocutori assieme ad alcuni tipi di modalità, prendendo in considerazione l’espression indiretta dell’atto illocutorio.
De Lope a Lope. Apuntes sobre la génesis y consolidación del teatro profesional en el Siglo de Oro
(2025) Esparza, Daniel
Studia Romanistica 25(1), 2025, 51-68
Este trabajo se enfoca en un periodo determinante de la historia del teatro: los comienzos de la profesionalización y consolidación del teatro en España. Punto de inflexión en el desarrollo de la actividad teatral, significa la génesis del teatro como espectáculo de masas. Se realiza un estudio, desde Lope de Rueda como precursor, a mediados del siglo XVI, hasta su consolidación a finales del siglo XVI y principios del XVII, con los inicios de la comedia nueva de Lope de Vega. Se centra en las circunstancias y en los cambios urbanos y poblacionales que se produjeron entonces, en cómo se materializó el variado engranaje de la nueva industria teatral: sus precursores, influencia de las compañías italianas, aparición de los autores de comedias, intervención del Estado a través de regulaciones y prohibiciones, también de la Iglesia en asuntos morales; el espacio donde se representaban las obras: los corrales de comedias, precios, ganancias, y la distribución de los espectadores en los corrales como una imagen semejante de la división estamental de entonces. Finalmente, se aporta una perspectiva de conjunto, desde lo histórico y lo socioeconómico, para explicar el fenómeno de la génesis del teatro de masas en España.
Le contact entre deux cultures comme source d’inspiration dans le roman de Beata Umubyeyi Mairesse, Tous tes enfants dispersés
(2025) Clinciu, Alina-Laura
Studia Romanistica 25(1), 2025, 37-50
Dans un monde de plus en plus globalisé, le contact entre les cultures devient un sujet crucial, exploré de manière approfondie par l’écrivaine franco-rwandaise Beata Umubyeyi Mairesse. Son roman Tous tes enfants dispersés (2019) illustre les dynamiques interculturelles à travers les expériences des personnages entre le Rwanda et la France. Mairesse aborde l’hybridité culturelle, le métissage, les dialogues interculturels, les résistances culturelles et la problématique des femmes. Blanche, la protagoniste, incarne cette complexité en naviguant entre ses racines rwandaises et sa vie en France. Le roman met en lumière la transmission des traumatismes et des valeurs culturelles entre les générations, illustrant la résilience des femmes face aux épreuves de l’Histoire. Les relations intergénérationnelles, notamment entre Blanche et sa mère Immaculata, révèlent les tensions et les solidarités dans la préservation de la mémoire collective. L’oeuvre de Mairesse est une réflexion profonde sur l’importance de la mémoire, de la résilience et du dialogue pour construire des ponts entre les cultures, offrant ainsi une contribution précieuse à la littérature interculturelle.